4 novembre 2019

data di pubblicazione: 08-11-2019



Nella foto di copertina da sinistra Adriano Costa, Alberto Mazzanti, Giorgio Napoli, Luigi Marangoni, Simona Sorrentino, Maria Paola Galasso e Lucio Taschin.

 

Una squadra di baseball per giocatori ciechi a Rovigo? Possibile. Anzi, probabile, dopo il meeting quindicinale che il Lions club Rovigo ha incentrato sul tema “Sport e disabilità”.
Protagonisti della appassionante serata, durante la quale è stato evidenziato il valore dello sport nel contrasto a ogni forma di handicap fisico e psichico il delegato provinciale del Coni Lucio Taschin e i massimi rappresentanti di alcune qualificate realtà associative cittadine e nazionali. Primi fra tutti il presidente dell’Associazione Italiana Baseball Giocato da Ciechi Alberto Mazzanti e il vicepresidente della Lega Italiana Baseball per Ciechi Giorgio Napoli. A questa disciplina sportiva, infatti, il presidente del Lions Club Rovigo Luigi Marangoni – veterinario con un passato da giocatore di baseball – aveva inteso dedicare l’incontro organizzato con Taschin, orgoglio dello sport cittadino, nazionale di baseball e presidente della Società Baseball e Softbal di Rovigo, oltre che componente della Major League Baseball. Completavano il nutrito parterre di ospiti: Adriano Costa presidente del club Bologna White Sox cui appartiene la squadra di baseball non vedenti di Bologna, Daniele Marzana e Carla Fracasso dell’Unione Italiana Ciechi di Rovigo, Simona Sorrentino, nazionale italiana pallacanestro per sorde e la cardiologa Maria Paola Galasso, presidente della Rhodigium Basket Rovigo.
Brillante conduttore della serata, Taschin ha parlato dello sport come opportunità di crescita civile e morale, preannunciando un meeting dedicato al baseball che nel settembre del 2020 farà convergere a Rovigo 1500 giovani provenienti da ogni parte del mondo.
Mazzanti ha illustrato caratteristiche e finalità del baseball per ciechi e ipovedenti, disciplina sportiva nata a Bologna nel 1994 e che si è progressivamente strutturata al punto da riconoscersi in un campionato di 11 squadre in rappresentanza di altrettante città italiane. Giocano, infatti, a baseball poco meno di 200 atleti non vedenti o ipovedenti di tutte le età. Strumenti d’uso: una palla dotata di sonagli, rumorose palette orientative per indirizzare gli atleti in gara, cuscini sonori per delimitare le basi. Taschin ha in animo di creare una squadra di baseball per ciechi da affiancare alle altre attività per disabili già esistenti a Rovigo. La spesa più elevata? “Il rifornimento di pantaloni per la tuta sportiva che si consuma rapidamente in seguito ai tuffi sulle basi.
Il presidente Marangoni ha assicurato che il Lions Club, conosciuto fin dal 1925 per il suo impegno mondiale contro la cecità valuterà come sia possibile sostenere tale progetto. “Tutti gli ospiti di questa sera hanno parlato della disabilità come opportunità non come deficit – La loro gioia e il loro entusiasmo sono stati per noi una lezione di vita. Faremo il possibile per darvi una mano”.


Nella foto qui sotto:
Il presidente del Lions Club Rovigo Luigi Marangoni mostra la speciale pallina sonora utilizzata dai giocatori di baseball ciechi. Alla sua destra il presidente dell’Associazione Italiana Baseball per Ciechi Alberto Mazzanti.

 

 

 

7 Novembre 2019

 

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