data di pubblicazione: 17-04-2019

categoria: NEWS & EVENTI


Bologna darà la spinta all’Italia per Tokyo 2020



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Marcon Il presidente Fibs esalta il ruolo delle Due Torri

IN QUESTA stagione tutto ruota intorno a Bologna. Almeno nel mondo del baseball considerando che l’UnipolSai è campione d’Italia in carica e che, proprio la Fortitudo, dal 4 all’8 giugno, ospiterà la finale di Coppa dei Campioni, sia al Falchi sia al Teseo Bondi di Castenaso. Ultima ciliegina: il preolimpico dal 18 al 22 settembre, tra il Falchi e Parma. Bologna con vista su Tokyo verrebbe da dire, dal momento che, nel Salone dei Carracci, in casa ConfCommercio Ascom, il presidente della Fibs, Andrea Marcon, si è soffermato su questo aspetto. «Le qualificazioni – sottolinea Marcon – saranno più difficile rispetto a Pechino 2008, perché l’Europa, che aveva due posti, ne avrà solo uno. Ma dobbiamo provarci perché
poi a Parigi, nel 2024, il nostro sport non ci sarà. Dobbiamo lavorare insieme e fare tutto ciò che è nelle nostre forze per raggiungere Tokyo 2020, un obiettivo essenziale in termini di visibilità e sul piano economico». Con Marcon ci sono il vice presidente Fibs Fabrizio De Robbio, il segretario Giampiero Curti, il segretazione nazionale Aisla Maurizio Colombo, il manager e il capitano dell’Italia, ovvero Gilberto Gerali e Alessandro Vaglio e il padrone di
casa, Giancarlo Tonelli, direttore generale di ConfCommercio Ascom.
«Bologna assoluta protagonista – sottolinea Marcon – e che va ringraziata tre volte. Per l’organizzazione della Champions, per il preolimpico e per aver aderito all’iniziativa promossa da Alberto Antolini per ricordare Rino Zangheri». Venerdì, nel confronto con San Marino,
Fortitudo e titani ricorderanno il presidente di Rimini indossando le divise storiche di questo
club che, quest’anno, ha dato forfait. DETTO CHE LA FIBS, ancora una volta, sarà al fianco dell’Aisla, l’associazione che combatte la Sla, affiancando i malati e le loro famiglie, il campionato scatterà venerdì. Alessandro Vaglio, oltre a essere il capitano della Nazionale, occupa lo stesso ruolo all’interno dell’Unipol- Sai e dimostra di avere le idee chiare.
«Voglio vincere tutto, scudetto e Coppa dei Campioni. Forse siamo più deboli, almeno sulla carta, rispetto all’anno scorso. Ma in campo non molliamo mai. E io voglio vincere sempre. L’anno scorso San Marino era fortissima, non ha ottenuto niente. Parma era un’incognita,
ha sfiorato lo scudetto. Può succedere di tutto». Scherza, ma non troppo il capitano.
«Se poi mi riesce il poker, conquistando l’Europeo e la qualificazione ai Giochi posso pure ritirarmi...».
«Dopo aver disputato le Olimpiadi – se la ride Vaglio –. Ho 30 anni. Fisicamente
sto bene perché mi faccio il c... tutti i giorni. Ma gli anni pesano».
Ma l’entusiasmo non gli manca e vincere altri titoli da capitano sarebbe fantastico.

 

Obiettivi In Italia il torneo «Moles»: primi passi per diventare uno sport paralimpico


Baseball per ciechi promosso, ma non basta

 

SE IL BASEBALL e il softball sognano il pass per i Giochi di Tokyo, c’è una realtà, nel mondo del batti e corri, che deve lavorare ancora di più. Il baseball per ciechi e il suo infaticabile presidente, Alberto Mazzanti, sono entrati nella realtà Fibs, ma per portare il baseball per ciechi ai Giochi Paralimpici è necessario conquistare altri continenti. Per questo, probabilmente a Roma, il torneo «Moles» aperto non solo alle nazioni europee, ma pure a Pakistan e
Cuba. Intanto all’ombra delle Due Torri prosegue l’avventura della squadra, i White Sox, che sono affidati a Lauro Lanzarini, affiancato da un mito qual è Ricky Matteucci. I White Sox, per di più, come è stato ricordato ieri, possono contare anche su un partner-sponsor qual è il Lions Club Valle Savena Idice e Sambro. Antonio Bolognesi, in rappresentanza dei Lions, ha consegnato una pallina (sonora) a tutti i protagonisti della giornata.

 

Alessandro Gallo
Bologna

17 aprile 2019