data di pubblicazione: 19-09-2018

categoria: NEWS & EVENTI


Il baseball per ciechi arriva nella Contea di Columbia



Uno sport nato per la prima volta in Italia più di 20 anni fa si sta facendo strada verso la Contea di Columbia.

L’Associazione di Baseball per ciechi ha aiutato i disabili visivi a sviluppare l’amore per il baseball per decenni e Don Landolphi vuole aumentare il numero delle persone che l’organizzazione può raggiungere portandolo nello stato di New York.

Nel baseball ciechi, i giocatori battono una palla “sonora”, che contiene all’interno dei sonagli. I giocatori corrono sulle basi grazie all’aiuto di palette di legno. Nel campo, la palla può essere fermata usando il corpo, poi tirata verso la base con un assistente vedente che chiama e la prende.

Non ci sono né lanciatori né ricevitori, bensì i battitori tengono la palla in una mano e la battono con l’altra. I giocatori non devono essere completamente ciechi per poter partecipare.

La squadra è composta da 5 giocatori ciechi, un giocatore vedente ed un assistente difensivo vedente.

“La parte più difficile è correre dalla terza a casa base – non c’è alcun dispositivo sonoro in quel tratto”, dice Landolphi. “Devi arrivare entro un metro dal piatto di casa base o sei eliminato”.

Landolphi è stato coinvolto nel baseball per tutta la sua vita ed è un membro dell’Associazione di Allenatori di Baseball dell’Hall of Fame.

Professore di lunga data ed allenatore al Brooklyn College, Landolphi è stato anche un allenatore all’Università di St. John’s ed un allenatore della Nazionale Italiana di Baseball.

Proprio in Italia Landolphi è stato introdotto al gioco del baseball per ciechi.

“Ho visto il gioco per la prima volta nei primi anni 2000” dice. “Stavo insegnando nel nord Italia e sul campo ho visto un mio ex giocatore di baseball toscano che stava insegnando come battere la palla ad alcune persone. Mi sono avvicinato e ho chiesto se potevo aiutare e lui mi ha fatto vedere come funzionava”.

Insegnante fino al midollo, Landolphi si è appassionato ad insegnare ai non vedenti come giocare al gioco che ama.

“Quelli che hanno visto giocare il baseball lo comprendono molto più velocemente di quelli che non l’hanno mai visto” dice. “C’è una curva di apprendimento, ma a tutti piace una volta capito come funziona”.

In Italia, il baseball per ciechi è presente fin dal 1994 con il suo primo campionato tenutosi nel 1997. Ci sono ora campionati anche in Germania e Francia.

Landolphi ha famiglia nello stato di New York ed ha trascorso la sua infanzia lavorando per la fattoria di suo zio durante le vacanze estive. Nel 2004, si è trasferito nella zona dopo essere andato in pensione come insegnante di educazione fisica a Brooklyn.

“Vorrei vedere se c’è interesse per questo gioco in questa zona” dice. “Se riuscissi a suscitare interesse qui, potrei organizzare un programma – magari un giorno a settimana per iniziare, noleggiare un tunnel di battuta ed insegnare ai giocatori come battere e tirare. Dopo ciò, potremmo organizzare delle partite al Columbia-Greene Community College a fine primavera quando la squadra del college non gioca”.

Landolphi è anche disposto ad insegnare ad allenare a chiunque fosse interessato.

“Sono un uomo anziano ora”, dice il 77enne. “Mi piacerebbe tramandare la mia conoscenza a qualcuno che continuasse sulla stessa strada. Possiamo influenzare molte vite”.

Chiunque fosse interessato a giocare od allenare può scrivere via mail a Landolphi a rdlandolphi@aol.com. Assicuratevi di inserire “Baseball per ciechi” nell’oggetto.

 

Qui di seguito il link dell'articolo in lingua originale:

https://www.hudsonvalley360.com/article/blind-baseball-comes-columbia-county